LE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA ASSISTENZA E DELLA RICERCA

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L’enorme progresso che stiamo vivendo relativamente alla conoscenza della struttura e del funzionamento del sistema nervoso e ai promettenti sviluppi nel trattamento delle malattie neurologiche, hanno fatto sì che le neuroscienze siano, attualmente, una delle discipline di maggior interesse nel campo biologico e medico. Il nostro obiettivo primario si inserisce in questo contesto, avendo come fine ultimo quello di contribuire alla comprensione del funzionamento del cervello normale e patologico e alla messa a punto di nuove e sempre più efficaci terapie per le malattie – sia infiammatorie che degenerative – che colpiscono il sistema nervoso. Per raggiungere gli obiettivi prefissati, lo studio del sistema nervoso viene affrontato, all’interno della Linea di Ricerca di Neuroscienze Cliniche e Neurobioimmagini, da diverse prospettive che vanno da un livello prettamente clinico, passando attraverso lo studio comportamentale, per arrivare allo studio delle funzioni cognitive, senza però mai perdere di vista la prospettiva comune che è quella di integrare le diverse competenze, nell’ambito delle applicazioni cliniche (Disordini di Coscienza, Malattia di Parkinson, Demenze, Sclerosi Multipla, Stroke, Epilessia, Trauma Cranico, Cefalea).

L’obiettivo ultimo della nostra ricerca è quello non solo di comprendere meglio il funzionamento del sistema nervoso ma anche di spiegare con maggiore dettaglio i meccanismi alla base delle malattie neurologiche per le quali stiamo ricercando come rendere possibile una diagnosi sempre più precoce, grazie allo studio di nuovi marker, e sviluppare nuove strategie terapeutiche. Tutto questo non sarebbe possibile se parallelamente non ci concentrassimo anche sullo sviluppo di nuove tecnologie per lo studio del sistema nervoso, soprattutto incentrate sul neuroimaging, grazie ad outlet abbigliamento ciclismo un magnete ad alto campo e a devices magneto-compatibili, quali a) l’Olfattometro (unico in Italia), per lo studio delle funzioni olfattive, b) guanto sensorizzato per lo studio del movimento, c) EEG ad alta densità, per la correlazione topografica di aree epilettogene, d) Potenziali Evocati Laser, per lo studio delle aree del dolore.

Immaginare come le diverse aree cerebrali possano attivarsi in risposta a determinati stimoli (visivi, con l’utilizzo di appositi visori e schermi), olfattivi (si pensi a quanti pazienti presentano disturbi dell’olfatto senza rendersene conto, spesso precedendo altri sintomi tipici di patologie neurodegenerative importanti quali demenza e Parkinson), uditivi the better outfit ideas for you e nocicettivi (si pensi ai pazienti in stato vegetativo che rispondono a stimoli che attivano le aree acustiche e del dolore, confutando le tante teorie che asseriscono che tali soggetti non abbiano alcun tipo di percezione dell’ambiente circostante).

Studiare tali disordini neurologici, è una sfida quotidiana, che permette al ricercatore, di poter dare il proprio contributo, sia al paziente che al suo caregiver, nella diagnosi, gestione e trattamento, di patologie frequenti e spesso altamente invalidanti.

 

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Medico neurologo, ricercatore universitario. Dottore di Ricerca, Master Universitario di II Livello in Metodiche Avanzate di Neuroimaging. Medico responsabile della Risonanza Magnetica 3T e della Linea di Ricerca Neurobioimmagini e Neuroscienze Cliniche presso l'IRCCS Centro Neurolesi "Bonino-Pulejo". Componente Comitato Etico IRCCS Sicilia - Sezione Centro Neurolesi “Bonino-Pulejo”. Autrice di oltre 80 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali. Reposanbile scientifico, in qualità di Principal Investigator, del progetto "The predictive values of brain connectivity for the diagnosis of disorder of consciousness using a multimodal magnetic resonance imaging protocol", nell'ambito dei progetti di Ricerca Finalizzata finanziati dal Ministero della Salute.
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